Scaldabagni elettrici

Lo scaldabagno elettrico si basa sull'effetto Joule: l'energia elettrica alimenta una serpentina costituita da un resistore, la quale sviluppa calore che viene utilizzato per riscaldare l'acqua all'interno di un serbatoio. È presente un termostato che tiene sotto controllo la temperatura dell'acqua e regola l'accensione e lo spegnimento della serpentina in modo da mantenere la temperatura sempre all'interno di un range di 35-60 °C. Il suo utilizzo si perfeziona miscelando l'acqua da esso riscaldata con quella (fredda) presente normalmente nell'impianto idraulico a piacimento dell'utilizzatore finale.
Questa tipologia di scaldabagno, detto anche boiler, viene utilizzato nelle abitazioni dove non sono previste spese eccessive di energia elettrica per altre cause, poiché effettua un grosso assorbimento di corrente elettrica, l'acqua impiega molto tempo a riscaldarsi e, una volta calda, a causa del limitato isolamento termico del serbatoio, tende a raffreddarsi velocemente, e la resistenza deve lavorare di continuo per mantenerla in temperatura.

Esiste anche lo scaldabagno elettrico "istantaneo", non ad accumulo, nel quale l'acqua viene scaldata solo al momento in cui ce n'è bisogno e nella quantità necessaria, ma che generalmente ha una potenza assorbita istantanea notevolmente più elevata (3-6 kW) contro gli 1-2 kW di un comune boiler ad accumulo.

Una tipologia di boiler elettrico ad accumulo che sta prendendo piede è il sistema a pompa di calore, costituito da un boiler elettrico ad accumulo in cui il riscaldamento avviene inizialmente tramite una pompa di calore, molto più efficiente di una resistenza, fino a quando l'acqua raggiunge una temperatura intorno ai 55 °C, dopodiché il riscaldamento finale a 60 - 80 °C (anti-legionella) viene effettuato con la normale resistenza, poiché la pompa di calore è meno efficiente della resistenza alle alte temperature.

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